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Innovazione per il Terzo Settore – Intervista a Chiara Ferroni – Responsabile del Polo ICT 

Fare innovazione nel Terzo Settore vuol dire in primis dare rilevanza a progetti di impatto sociale: il digitale è una grande occasione di crescita per tutte le aziende, tra queste anche le cooperative e le organizzazioni non profit che oggi hanno a disposizione nuovi strumenti utili al loro sviluppo. In questo articolo scopriremo le opportunità e i limiti dell’innovazione in questo settore.

 

All’interno del nostro “Digital Kit per le Cooperative e Non Profit” abbiamo analizzato circa 150 cooperative e associazioni che operano – in diversi modi – nel settore del sociale sul territorio di Torino e provincia con l’obiettivo di mettere a fuoco tutte le opportunità che il digitale dà al mondo del non profit e che oggi risultano ancora poco conosciute. In questo contesto abbiamo avuto il piacere di intervistare Chiara Ferroni, Responsabile del Polo ICT.

 

Attivato nel 2009 dalla Regione Piemonte, il Polo ICT oggi è un network in costante crescita che mette in rete gli attori dell’innovazione – PMI, grandi imprese, enti di ricerca pubblici e privati, end user – per sviluppare progetti di ricerca e nuove opportunità di business. Una rete di eccellenza coordinata dalla Fondazione Torino Wireless, ente gestore del Polo, che promuove il network, anima la community, raccoglie le esigenze e fornisce servizi a valore aggiunto a tutti i membri del Polo. Kaleidoc è partner del Polo ICT insieme ad oltre 250 imprese del Piemonte e tutta Italia.

 

Diamo quindi il benvenuto a Chiara sul nostro blog, ringraziandola per il suo importante contributo.

 

Il Polo ICT ha lanciato una filiera dedicata al “Digital4Social” che si rivolge al Terzo Settore. Puoi raccontarci le vostre principali iniziative in questo ambito?

 

Abbiamo lanciato nei primi mesi del 2021 la nuova filiera “Digital4Social” per mettere insieme le imprese che offrono soluzioni tecnologiche già disponibili per venire incontro ai bisogni degli Enti del Terzo Settore (ETS) presenti sul territorio, stimolando anche la collaborazione e la nascita di nuovi progetti. Con questa iniziativa, Torino Wireless è molto motivata a far avvicinare le imprese ICT e gli ETS, perché abbiamo constatato che in quest’ambito spesso manca un’offerta aggregata. Inoltre, sono rare le soluzioni ICT specificatamente ideate, progettate e destinate al mondo del sociale.

 

Un ottimo esempio di collaborazione tra i due mondi è il Progetto I3S (Innovazione Digitale per il Terzo Settore), condotto da Fondazione Torino Wireless, in collaborazione con gli enti di rappresentanza Confcooperative Piemonte Nord, LegaCoop e Centro servizi per il volontariato Torino, con il contributo della Camera di commercio di Torino, nell’ambito del programma Tech4Good del Piano strategico di Torino Social Impact.

 

I3S promuove la trasformazione digitale del Terzo Settore e l’adozione di nuovi modelli organizzativi per permettere agli  ETS di rinnovare la loro offerta di servizi attraverso soluzioni tecnologiche innovative. Il progetto ha avviato un programma di accelerazione digitale e trasferimento tecnologico per le imprese sociali e del volontariato, con forte accento sul capacity building. I3S è nato in sinergia con le progettualità dell’ecosistema territoriale di Torino Social Impact, anche per rispondere ai cambiamenti socio-economici e alla trasformazione a cui è chiamato in terzo settore nel contesto pandemico.

 

chiara ferroni polo ict

 

 

Avete svolto un’indagine sul Non Profit e la “cultura” digitale: cosa è emerso rispetto alle principali problematiche del territorio? 

 

Abbiamo intervistato più di 60 persone provenienti dagli ETS del campione considerato nel progetto I3S. Il panorama si è dimostrato fin da subito molto frammentato, con la maggior parte degli enti attualmente impegnata in interventi di trasformazione digitale e adozione tecnologica su vari fronti, anche di soluzioni e strumenti che noi, nel campo dell’innovazione tecnologica, definiremmo “abilitanti”. 

 

In generale, gli ETS hanno una buona consapevolezza dei benefici derivanti dal digitale e un approccio propositivo alla tecnologia. Purtroppo, però, non sempre una buona predisposizione si traduce in adozione, a causa di molteplici fattori. A volte manca la visione strategica, a volte mancano le competenze. Inoltre, troppo spesso si conoscono le tecnologie, ma non si ha un’idea definita di come applicarle nell’operatività del quotidiano. È proprio per questo che abbiamo avviato il dialogo con le imprese ICT, per ispirare una domanda più consapevole, propositiva e informata.

 

Quali opportunità vede il Polo ICT tramite questi percorsi dedicati all’innovazione del Terzo Settore? Cosa sta avvenendo tramite il vostro matching tra aziende e non profit?

 

La trasformazione digitale delle imprese sociali e delle associazioni di volontariato continua a essere sostenuta da una domanda crescente e da necessità sempre più urgenti. D’altra parte, le tecnologie nuove ed emergenti hanno il potere e la responsabilità di creare valore non solo per le aziende che le progettano e implementano, ma anche per la società. In questo scenario, Torino Wireless, attraverso il Polo di Innovazione ICT, lavora per promuovere il dialogo, favorire l’adozione tecnologica e lo sviluppo di idee progettuali innovative.

 

I primi strumenti che abbiamo attivato in tal senso sono stati tavoli di lavoro partecipativi, progetti e iniziative dedicate, per agire sia dal punto di vista sociale, sia da quello tecnologico. Da un lato stiamo aiutando le imprese ICT a ideare e presentare nuovi prodotti e servizi, dall’altro, guidiamo gli ETS nel trovare il giusto partner tecnologico per adottare le soluzioni di cui necessitano. Se le soluzioni non sono ancora disponibili sul mercato, attiviamo la possibilità crearle, anche accedendo a bandi e finanziamenti dedicati.

 

Perché dovrebbe partecipare un’organizzazione ai vostri tavoli di confronto e come si può far parte dell’ecosistema del Polo ICT? 

 

Ogni impresa o organizzazione ha delle necessità specifiche. Il polo è un grande network di attori, con forte predisposizione al dialogo e alla conoscenza di realtà sempre nuove con cui collaborare e fare squadra. Entrare nel nostro network è molto semplice, partiamo sempre da un incontro vis-à-vis, in presenza o in remoto, in cui entrare subito nel merito dei bisogni e delle esigenze del nostro interlocutore.

 

È importante condividere gli obiettivi fin dal primo momento, al fine di comprendere il tipo e il livello di assistenza che il Polo può fornire. Sul sito poloinnovazioneict.org si possono trovare tutte le informazioni sui servizi offerti, le nostre iniziative, le imprese del network e i progetti finanziati, oltre alla possibilità di iscriversi alle newsletter per essere sempre aggiornati sulle attività in corso.

 

Ringraziamo ancora Chiara Ferroni per questo importante contributo, se ti interessa approfondire le opportunità del digitale nel campo della cooperazione sociale e del non profit ti consigliamo di scaricare gratuitamente il nostro “Digital Kit per le Cooperative e Non Profit”.

 

 

 

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